Obiettivi formativi

ll corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative pratiche volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CFU professionalizzanti). Ad ogni CFU corrisponde un impegno-studente di 25 ore, di cui di norma non più di 8 ore di didattica frontale. Ad ogni CFU professionalizzante corrispondono 25 ore di lavoro per studente, di cui almeno 20 ore di attività didattica professionalizzante, svolta a piccoli gruppi di studenti, con guida del docente. La missione specifica del corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è di tipo biomedico-psicosociale e finalizzata al reale sviluppo della “competenza professionale” e dei “valori della professionalità”. Essa è fondata sull'importanza dell'integrazione del paradigma biomedico del “curare la malattia” con il paradigma psico-sociale del “prendersi cura dell'essere umano” nel metaparadigma della “complessità della cura”. Tale missione specifica è pertanto volta a formare un medico, ad un livello professionale iniziale, che possieda: - una visione multidisciplinare, interprofessionale ed integrata dei problemi più comuni della salute e della malattia; - un'educazione orientata alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute nell'ambito della comunità e del territorio; - una profonda conoscenza delle nuove esigenze di cura e di salute, incentrate non soltanto sulla malattia, ma, soprattutto, sull'uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche nella sua specificità di genere e di popolazione e inserito in uno specifico contesto sociale; Il metodo didattico adottato, utile al raggiungimento delle caratteristiche qualificanti attese, prevede l'integrazione orizzontale e verticale dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche e in seguito prevalentemente centrato sulla capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, sul contatto precoce con il paziente, sull' acquisizione di una buona abilità sia clinica che nel rapporto umano con il paziente. Nel progetto didattico del Corso di Laurea Magistrale è proposto il giusto equilibrio d'integrazione verticale e trasversale tra: a) Le scienze di base, che debbono essere ampie e prevedere la conoscenza della biologia evoluzionistica, della biologia molecolare e della genetica e della complessità biologica finalizzata alla conoscenza della struttura e funzione dell'organismo umano in condizioni normali, ai fini del mantenimento delle condizioni di salute ed alla corretta applicazione della ricerca scientifica traslazionale; b) La conoscenza dei processi morbosi e dei meccanismi che li provocano, anche al fine di impostare la prevenzione, la diagnosi e la terapia anche in un'ottica di genere; c) La pratica medica clinica e metodologica, che deve essere particolarmente solida, attraverso un ampio utilizzo della didattica di tipo tutoriale, capace di trasformare la conoscenza teorica in vissuto personale in modo tale da costruire la propria scala di valori e interessi, e ad acquisire le competenze professionali utili a saper gestire la complessità della medicina; d) Le scienze umane, che debbono costituire un bagaglio utile a raggiungere la consapevolezza dell'essere medico e dei valori profondi della professionalità del medico; e) L'acquisizione della metodologia scientifica, medica, clinica e professionale rivolta ai problemi di salute del singolo e della comunità, con la doverosa attenzione alle differenze di popolazione e di sesso/genere. I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dall' Institute for International Medical Education (IIME), Task Force for Assessment, e da “The TUNING Project (Medicine) – Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe”. Di seguito sono riportati gli obiettivi di apprendimento per i Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e attribuiti alle diverse abilità metodologiche previste dal DM 16/03/2007, art. 3 comma 7 richieste per tale Laureato. Gli obiettivi sono inoltre coerenti con quanto indicato dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei Consigli Didattici di Medicina e Chirurgia

 

Programma, testi e obiettivi
Accesso ad ulteriori studi
La qualifica dà accesso a tutti i corsi di studio del terzo livello (dottorato di ricerca, corsi di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello) rispettando i vincoli posti dalla normativa.
Status professionale conferito dal titolo
Medico Chirurgo
La laurea abilitante in Medicina e Chirurgia consente di esercitare la professione di medico chirurgo generico nell’ambito della libera professione o di incarichi di continuità assistenziale.
È requisito fondamentale per l’accesso, tramite prove selettive, alle Scuole di Specializzazione di Area medica, Area chirurgica e dei Servizi nonché ai Corsi di formazione in Medicina Generale, consentendo sbocchi occupazionali presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale, Enti pubblici, aziende statali e private, oppure nelle libera professione come Medico di Medicina Generale.
Consente di accedere ad Organizzazioni sanitarie ed umanitarie nazionali ed internazionali, a centri di ricerca pubblici o privati, aziende farmaceutiche e biomedicali, nonché a Master universitari di II livello e percorsi di Dottorato di ricerca.
L'esercizio della professione, sia nell’ambito del SSN che come libero professionista, è regolato dalle leggi dello Stato.
Caratteristiche prova finale
La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia è costituita da un esame avente come oggetto la discussione di una dissertazione scritta, accurata ed esaustiva, inerente un argomento coerente con gli obiettivi del CdS. La dissertazione, elaborata dallo studente sotto la guida di un relatore, deve evidenziare doti di conoscenza critica e capacità di affrontare un problema clinico o biologico in ambito biomedico con una buona documentazione e risultati originali, anche sperimentali. La dissertazione deve inoltre dimostrare attitudine a operare in modo autonomo, capacità di organizzazione di materiale bibliografico e sperimentale e di comunicazione di buon livello.
Il voto finale di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnato da apposita commissione in seduta pubblica che valuta l'intero percorso di studi dello studente. Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della commissione ad essa preposta, e i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico. Dal 2020, anno di introduzione della Laurea abilitante, alla Commissione di Laurea partecipa un rappresentante dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pavia che può verificare, anche ai fini della successiva iscrizione all'Albo professionale, il regolare svolgimento dell'esame finale abilitante.
Conoscenze richieste per l'accesso
Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è ad accesso programmato nazionale; i requisiti e le modalità di accesso sono disciplinati da Leggi e Normative Ministeriali in ambito nazionale.
Per essere ammessi al CdS in Medicina e Chirurgia è necessario possedere un Diploma di Scuola Secondaria Superiore o altro titolo di studio estero equipollente. Agli studenti internazionali non comunitari è richiesta la conoscenza della lingua italiana pari al livello B2 (<a href="https://portale.unipv.it/it/didattica/corsi-di-laurea/ammissioni/iscriversi-ad-un-corso-di-studio-con-titolo-conseguito-allestero).">https://portale.unipv.it/it/didattica/corsi-di-laurea/ammissioni/iscriversi-ad-un-corso-di-studio-con-titolo-conseguito-allestero).</a>
Lo studente che aspira ad iscriversi al CdS in Medicina e Chirurgia deve possedere capacità di logica e conoscenze scientifiche relative alle discipline di Biologia, Chimica, Fisica e Matematica, come fornite dalla Scuola Secondaria Superiore; dovrebbe inoltre possedere buona capacità al contatto umano, buona capacità al lavoro di gruppo, abilità ad analizzare e risolvere i problemi, abilità ad acquisire autonomamente nuove conoscenze ed informazioni riuscendo a valutarle criticamente (Maastricht, 1999).
Oltre alle conoscenze scientifiche utili per la frequenza del primo anno di corso, lo studente dovrebbe quindi possedere anche buone attitudini e valide componenti motivazionali, importanti per la formazione di un “buon medico” che sappia relazionarsi correttamente con le responsabilità sociali richieste. Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso sono definite nel Regolamento didattico del corso di studio.
Agli studenti che siano stati ammessi al CdS con una votazione inferiore ad una prefissata votazione minima, il Regolamento didattico prevede l'assegnazione degli Obblighi formativi aggiuntivi da assolvere entro il primo anno di corso
Titolo di studio rilasciato
Laurea Magistrale a ciclo unico in MEDICINA E CHIRURGIA
Abilità comunicative
Il laureato in Medicina e Chirurgia deve saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, le conoscenze e la ratio ad esse sottese sia ad interlocutori specialisti che non specialisti, nonché, con le modalità richieste dalle circostanze, ai propri pazienti ed ai loro famigliari/caregiver.
Il laureato in Medicina e Chirurgia saprà:
1) ascoltare attentamente per estrarre e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le problematiche, comprendendone i loro contenuti, ed esercitando le capacità comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e i loro parenti, rendendoli capaci di condividere le decisioni come partners alla pari;
2) esprimere con chiarezza e completezza, anche in forma scritta, ed in funzione del livello culturale del proprio interlocutore, le informazioni relative alla sua attività professionale;
3) individuare e gestire le problematiche relative a fattori culturali e personali, migliorando le interazioni con i pazienti e la comunità;
4) affrontare le situazioni critiche sul piano comunicativo, come la comunicazione di diagnosi gravi, la condivisione consapevole con i famigliari, il colloquio su temi sensibili relativi alla sfera sessuale e riproduttiva, le decisioni sul tema del fine vita;
5) interagire con i componenti dell'equipe sanitaria e tutte le altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti per realizzare un gruppo di lavoro efficiente;
6) comunicare in maniera efficace con tutti gli interlocutori del mondo sanitario, con la comunità, con altri settori e con i media.
La capacità di comunicare si acquisisce soprattutto nel lavoro guidato a piccoli gruppi e durante il tirocinio professionalizzante, nel rapporto costante con i tutor medici e le altre figure sanitarie, i pazienti ed i loro caregiver; è verificata durante gli esami, in particolare quelli che prevedono un colloquio orale, durante le attività di tutorato svolte durante il CdS oltre che nella presentazione e discussione della tesi di laurea.
Le abilità comunicative saranno valutate e verificate anche durante il tirocinio pratico-valutativo previsto dal DM 58 del 9 maggio 2018 attraverso appositi strumenti (libretto formativo) a partire dalla fine del quarto anno.
Autonomia di giudizio
I laureati devono sapere integrare le conoscenze e gestire la complessità, formulare giudizi anche quando l'informazione disponibile sia incompleta e devono saper riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi. Devono inoltre acquisire ed interpretare autonomamente i dati rilevanti per risolvere problemi, sia semplici che complessi, correlati al contesto professionale.
In particolare, il laureato in Medicina e Chirurgia saprà:
1) dimostrare, nello svolgimento delle attività professionali, un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento creativo orientato alla ricerca;
2) tenere nella dovuta considerazione l'importanza e le limitazioni del pensiero scientifico basato sull'informazione, ottenuta da diverse risorse, per stabilire la causa, il trattamento e la prevenzione delle malattie;
3) formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi e ricercare autonomamente l'informazione scientifica, senza aspettare che gli venga fornita, utilizzando le basi dell'evidenza scientifica;
4) formulare ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati, per risolvere i problemi, nella consapevolezza del ruolo che hanno la complessità, l'incertezza e la probabilità nelle decisioni prese durante la pratica medica;
5) programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività per fare fronte alle condizioni di incertezza, ed esercitare la capacità di adattarsi ai cambiamenti;
6) esercitare la responsabilità personale nel prendersi cura dei singoli pazienti, nel rispetto del codice deontologico della professione medica;
7) esercitare il pensiero riflessivo sulla propria attività professionale in merito alla relazione coi pazienti e con gli altri operatori, ai metodi impiegati, ai risultati ottenuti, ai vissuti personali ed emotivi.
Tali competenze vengono acquisite nel percorso di studi attraverso la partecipazione a lezioni frontali, attività di problem solving, discussione di casi clinici, attività integrative a piccoli gruppi, il tirocinio professionalizzante e l'elaborato finale. L'acquisizione dell'autonomia di giudizio verrà verificata durante gli esami di profitto dei singoli insegnamenti e dedotta dal grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, nell'ambito di specifiche attività formative che lo richiedano. Importante ulteriore occasione di verifica della preparazione globale dello studente sarà la qualità scientifica dell'elaborato finale ed il grado di autonomia dimostrato durante la sua stesura.
La capacità di svolgere le attività sopra elencate sarà verificata durante il tirocinio pratico-valutativo previsto dal DM 58 del 9 maggio 2018 secondo modalità codificate e riportate sul libretto formativo dedicato.
Capacità di apprendimento
Il laureato in Medicina e Chirurgia ha maturato le capacità di apprendimento che gli consentono di continuare a studiare ed apprendere, per lo più in modo auto-diretto e autonomo. L'acquisizione di tale capacità costituisce un importante obiettivo dell'intero percorso formativo dello studente.
Il laureato saprà pertanto:
1) raccogliere, organizzare ed interpretare criticamente le nuove conoscenze scientifiche e l'informazione sanitaria/biomedica dalle diverse risorse e dai database disponibili;
2) ottenere le informazioni specifiche sul proprio paziente dai sistemi di gestione di dati clinici, utilizzando la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come valido supporto alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio dello stato di salute;
3) gestire un buon archivio della propria pratica medica, per una sua successiva analisi, miglioramento ed eventuale condivisione;
4) individuare i propri bisogni di formazione progettando percorsi di auto-formazione;
5) esercitare correttamente la professione nel rispetto della legislazione e delle norme etiche ad essa preposte e correlate;
6) comprendere i campi di applicazione ma anche le limitazioni della tecnologia dell'informazione.
La capacità di apprendimento viene stimolata e incoraggiata durante la partecipazione alle lezioni frontali e a tutte le attività didattiche proposte, compresi i tirocini professionalizzanti.
L'acquisizione di tale capacità è valutata non solo durante gli esami di profitto dei singoli insegnamenti ma anche attraverso modalità alternative e ricorrenti: presentazione di dati reperiti autonomamente, svolgimento di attività di tutorato, autonomia e competenza nella preparazione dell'elaborato finale.
La capacità di apprendimento verrà valutata e verificata anche durante il tirocinio pratico-valutativo previsto dal DM 58 del 9 maggio 2018 attraverso appositi strumenti (libretto formativo), a partire dalla fine del quarto anno.
Conoscenza e comprensione
Area preclinica
Il laureato conoscerà:
- la struttura e le funzioni delle molecole biologiche e delle strutture sopramolecolari, le vie metaboliche che portano alla produzione di energia, le principali vie biosintetiche e la loro regolazione, le modalità della trasmissione dell'informazione e la complessità dei meccanismi di biosegnalazione che regolano e coordinano le vie metaboliche e l'espressione genica;
- la struttura e la funzione della cellula, il ciclo cellulare e la sua regolazione, l'integrazione dei diversi tipi cellulari nella composizione dei tessuti che compongono gli apparati dell'organismo umano;
- i principi dell'embriologia e le sue principali alterazioni, il ciclo vitale dell'essere umano e gli effetti della crescita, dello sviluppo e dell'invecchiamento sull'individuo;
- i meccanismi di trasmissione dei caratteri ereditari, le variabilità del DNA e le tipologie di mutazioni, i cromosomi umani e le principali anomalie cromosomiche, i principali metodi di sequenziamento di nuova generazione e gli strumenti bioinformatici;
- le cause (chimiche, fisiche e biologiche) di alterazioni di strutture e funzioni dell'organismo e i meccanismi attraverso i quali provocano danni biologici (cellulari, tessutali e d'organo) determinanti per l'insorgenza delle malattie;
- le basi dei meccanismi biologici di difesa e di quelli patologici del sistema immunitario e la loro rilevanza nella difesa dai principali agenti eziologici delle patologie infettive umane;
- le basi delle più importanti metodiche di analisi di laboratorio e di diagnostica per uso clinico;
- la struttura ed i meccanismi d'azione dei farmaci e le loro principali applicazioni;
- l'inglese scientifico per esprimersi con appropriatezza nei rapporti con pazienti, parenti, caregiver e tra colleghi.

Area clinica
Il laureato saprà:
- riconoscere gli aspetti fisiopatologici ed anatomo-patologici delle patologie, sia di ambito medico che chirurgico;
- riconoscere i sintomi specifici delle diverse patologie, siano esse comuni ma anche rare, per inquadrarli correttamente utilizzando processi di diagnostica differenziale;
- riconoscere i quadri clinici di emergenza ed urgenza, al fine di poter individuare le azioni necessarie per un primo intervento e messa in sicurezza della salute del paziente;
- interpretare ed approcciare le diverse patologie nell'ambito dell'età evolutiva, nel paziente adulto, nel paziente complesso e nel paziente cronico multimorbido;
- riconoscere le problematiche connesse alla terapia del dolore e delle cure di fine vita;
- intercettare le problematiche connesse alle differenze di genere e di etnia nonché del contesto culturale di appartenenza del paziente che possono influenzare il percorso diagnostico-terapeutico;
- individuare le indagini diagnostiche, bioumorali e/o strumentali, anche innovative, per proporle in modo adeguato nell'ambito del percorso diagnostico dei singoli pazienti, sapendone valutare il corretto rapporto costo-beneficio;
- riconoscere i trattamenti farmacologici e chirurgici, anche innovativi, disponibili per la cura delle varie patologie, i rapporti rischio-beneficio e costo-efficacia che li caratterizzano;
- riconoscere i principi della medicina sostenibile: il laureato saprà integrare i principi della sostenibilità nella professione medica e gli effetti sull'ambiente della digitalizzazione, della telemedicina e della prevenzione;
- riconoscere i principi della chirurgia sostenibile: il laureato saprà integrare i principi della sostenibilità nella professione chirurgica, le caratteristiche del green team di sala operatoria, le nuove strategie di smaltimento dei rifiuti a rischio biologico in sala operatoria.

Area dei servizi e della salute pubblica
Il laureato:
- saprà illustrare l'origine e la storia naturale delle malattie acute e croniche, con particolare riferimento all'epidemiologia, all'economia sanitaria e ai principi del management della salute;
- avrà una buona conoscenza dei meccanismi che determinano l'equità all'accesso delle cure sanitarie, l'efficacia e la qualità delle cure stesse, anche in relazione alle differenze di età, di genere, di condizioni sociali ed ambienti culturali di appartenenza;
- saprà elencare e discutere i principali determinanti della salute e della malattia, quali lo stile di vita, i fattori genetici, demografici, ambientali, socio-economici, psicologici e culturali nel complesso della popolazione, per correlarli allo stato della salute sia locale/nazionale che internazionale ed all'impatto su di essa della globalizzazione;
- conoscerà le norme e le pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica;
- conoscerà le norme legislative principali che regolano l'organizzazione sanitaria, i principi e le applicazioni della medicina preventiva alle diverse realtà;
- avrà adeguata conoscenza della medicina di genere, della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo;
- saprà discutere gli elementi essenziali della professionalità, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali che sono alla base della professione;
- conoscerà le norme deontologiche e quelle sottese alla elevata responsabilità professionale;
- avrà conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro di equipe;
- avrà conoscenza dei principali programmi informatici che consentono di accedere ai dati di sorveglianza locali, regionali e nazionali della demografia e dell'epidemiologia;
- avrà conoscenza dei rapporti esistenti tra salute e sostenibilità, delle legislazioni e regolamenti comunitari che le normano, dei fondamenti di impatto ambientale ed impronta carbonica dei sistemi sanitari e delle modalità per la ottenere la misurazione dell'impronta carbonica dei processi di cura;
-- avrà conoscenza delle basi teoriche, delle competenze operative e delle abilità pratiche indispensabili per la ricerca bibliografica, la lettura e la comprensione della letteratura scientifica internazionale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area preclinica
Il laureato sarà in grado di:
- applicare la conoscenza dei fondamentali meccanismi genetici, biochimici, cellulari e fisiologici che mantengono l'omeostasi dell'organismo;
- indicare gli aspetti morfologici che consentono il riconoscimento dei vari tessuti umani ed interpretare le anomalie morfo-funzionali che si riscontrano nelle diverse malattie, consentendo la diagnosi d'organo;
- chiarire l'eziologia e la storia naturale delle malattie acute e croniche;
- specificare il comportamento umano normale e anormale, anche nel contesto dello sviluppo;
- riconoscere se una patologia abbia una base geneticamente determinata ed interpretare correttamente gli alberi genealogici; conoscere potenzialità e limiti delle principali tecniche di biologia cellulare e molecolare e consultare le principali banche online di genetica molecolare;
- valutare la rilevanza diagnostica delle indagini di laboratorio, ivi comprese le analisi microbiologiche;
- illustrare il meccanismo d'azione dei farmaci ed indicare il loro corretto campo di applicazione, sapendo porre attenzione alla variabilità di risposta in rapporto a fattori correlati all'età, al genere ed all'etnia;
- conoscere le principali interazioni farmacologiche e controindicazioni dei singoli farmaci nonché i principi per il loro corretto utilizzo nell'ambito di schemi terapeutici complessi;
- relazionarsi in modo adeguato con pazienti, parenti, caregiver e colleghi appartenenti ad altri ambiti culturali.

Gli obiettivi saranno acquisiti mediante la partecipazione dello studente a lezioni frontali e attività a piccoli gruppi nell'ambito dei corsi integrati e di attività di laboratorio. La verifica della loro acquisizione avviene attraverso le prove d'esame, le verifiche in itinere, la valutazione dell'attività pratica di laboratorio svolta sotto la guida di tutori.

Area clinica
Il laureato sarà in grado di:
- raccogliere un'anamnesi famigliare e personale, fisiologica e patologica accurata, comprensiva anche di aspetti sociali, come la salute occupazionale;
- effettuare un esame obiettivo generale e specifico dei singoli organi ed apparati volto ad individuare i segni ed i sintomi salienti della patologia;
- valutare lo stato mentale del paziente, il suo comportamento ed il suo vissuto;
- predisporre un percorso di diagnostica differenziale utilizzando gli strumenti più idonei, applicando i principi del ragionamento clinico, sfruttando le procedure diagnostiche di base ma anche quelle più specifiche ed innovative;
- interpretare correttamente i risultati ottenuti dalle indagini diagnostiche predisposte, siano esse bioumorali e/o strumentali, per giungere alla formulazione di una diagnosi definitiva anche attraverso indagini diagnostiche di livello superiore;
- impostare il percorso terapeutico, sia medico che chirurgico, garantendo a ciascuno quello più appropriato, salvaguardando la vita rigorosamente secondo il principio della medicina basata sull'evidenza ed avendo cura di rispettare, ove possibile, tutte le esigenze del paziente, comprese quelle legate al genere, all'età, all'ambito familiare, alle condizioni sociali e all'ambiente culturale di appartenenza;
- riconoscere il paziente complesso, cronico, multimorbido, cui riservare un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato e collaborare con gli altri operatori sanitari nella sua gestione più completa;
- riconoscere e trattare autonomamente le urgenze mediche più comuni che possono mettere a rischio di vita il paziente;
- curare le malattie e prendersi cura dei pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute ed evitando la malattia, ottemperando all'obbligo morale di fornire cure mediche nelle fasi terminali della vita, comprese le terapie palliative dei sintomi, con particolare riferimento al dolore;
- individuare per ogni singolo paziente il miglior approccio diagnostico-terapeutico che sappia garantire la sostenibilità sia in ambito medico che in ambito chirurgico;
- comunicare con il paziente ed i famigliari con chiarezza ed umanità, nella piena consapevolezza delle differenze linguistiche e culturali.

Le capacità di applicare Conoscenza e Comprensione viene raggiunta attraverso la frequenza alle lezioni frontali ed ai tirocini clinici professionalizzati, lo studio individuale, la partecipazione ad attività seminariali ed alle attività a libera scelta dello studente. La verifica della loro acquisizione avviene attraverso le prove d'esame, le verifiche in itinere, la valutazione dell'attività pratica svolta sotto la guida di tutori e la stesura e valutazione dell'elaborato finale.
La capacità di svolgere le attività sopra elencate sarà verificata durante il tirocinio pratico-valutativo previsto dal DM 58 del maggio 2018 secondo modalità codificate e riportata sul libretto formativo dedicato.

Area dei servizi e della salute pubblica
Il laureato sarà in grado di:
- intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità, sapendo utilizzare correttamente tutte le risorse disponibili (in campo diagnostico, terapeutico, organizzativo, preventivo);
- riconoscere la necessità di una responsabilità collettiva negli interventi di promozione della salute che richiedano stretta collaborazione con la popolazione, nonché la necessità di un approccio multidisciplinare, che comprenda i professionisti sanitari ed una collaborazione intersettoriale;
- applicare i principi di privacy ai dati demografici ed epidemiologici disponibili a livello locale, regionale e nazionale;
- usare in modo appropriato nelle decisioni sulla salute pubblica i dati demografici ed epidemiologici derivanti dalla sorveglianza locale, regionale e nazionale;
- instaurare percorsi diagnostici-terapeutici basandosi sui principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio, della continuità terapeutica ospedale-territorio e dell'appropriatezza organizzativa;
- impostare un corretto approccio multidisciplinare nel paziente fragile e multimorbido che sappia sfruttare tutte le opzioni disponibili sul territorio;
- rispettare i valori professionali che includono eccellenza, altruismo, responsabilità, compassione, empatia, attendibilità, onestà e integrità, impegno a seguire metodi scientifici e a mantenersi costantemente aggiornato;
- applicare correttamente i principi del ragionamento morale e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dalle differenze etniche o di genere, dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche;
- rispettare i colleghi e gli altri professionisti della salute, dimostrando la capacità di instaurare rapporti di collaborazione con loro, valorizzando adeguatamente le singole figure coinvolte nell'erogazione delle cure sanitarie agli individui, alle popolazioni ed alle comunità, ed accettare, quando necessario e appropriato, ruoli di responsabilità nelle decisioni sulla salute.

Le capacità di applicare Conoscenza e Comprensione viene raggiunta attraverso la frequenza alle lezioni frontali ed ai tirocini clinici professionalizzati, lo studio individuale, la partecipazione ad attività seminariali ed ad attività a libera scelta dello studente. La verifica della loro acquisizione avviene attraverso le prove d'esame, le verifiche in itinere, la valutazione dell'attività pratica svolta sotto la guida di tutori e la stesura e valutazione dell'elaborato finale.
La capacità di svolgere le attività sopra elencate sarà verificata anche durante il tirocinio pratico-valutativo previsto dal DM 58 del maggio 2018 secondo modalità codificate e riportata sul libretto formativo dedicato;
- - utilizzare in modo autonomo e corretto i dati statistici in ambito medico, identificare i momenti fondamentali nel disegno di uno studio clinico, comprendere e leggere criticamente la letteratura medica.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Medico Chirurgo
La laurea abilitante in Medicina e Chirurgia consente di esercitare la professione di medico chirurgo generico nell'ambito della libera professione o di incarichi di continuità assistenziale.
È requisito fondamentale per l'accesso, tramite prove selettive, alle Scuole di Specializzazione di Area medica, Area chirurgica e dei Servizi nonché ai Corsi di formazione in Medicina Generale, consentendo sbocchi occupazionali presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale, Enti pubblici, aziende statali e private, oppure nelle libera professione come Medico di Medicina Generale.
Consente di accedere ad Organizzazioni sanitarie ed umanitarie nazionali ed internazionali, a centri di ricerca pubblici o privati, aziende farmaceutiche e biomedicali, nonché a Master universitari di II livello e percorsi di Dottorato di ricerca.
L'esercizio della professione, sia nell'ambito del SSN che come libero professionista, è regolato dalle leggi dello Stato.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Competenze associate alla funzione
Medico Chirurgo
Il laureato in Medicina e Chirurgia è in possesso delle basi scientifiche e teorico-pratiche necessarie, ai sensi della direttiva 75/363/CEE, all'esercizio della professione medica. Ha acquisito una conoscenza approfondita del corpo umano e della eziopatogenesi delle manifestazioni patologiche, sa utilizzare in modo appropriato gli strumenti diagnostici e terapeutici disponibili nei diversi contesti, sa avvalersi di un approccio di tipo interdisciplinare e collaborare con colleghi e altri professionisti della sanità nel rispetto dei valori etici, professionali e legali, ha acquisito la capacità di comunicare con pazienti e parenti/caregivers, nel rispetto del loro stato emotivo, sociale, culturale e di genere, sa impiegare con competenza gli strumenti informatici e digitali nei vari ambiti della sua professione. Ha sviluppato abilità ed esperienza per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo nonché la capacità di applicare i principi dell'economia sanitaria e di biosostenibilità e di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire in modo competente.
Funzione in contesto di lavoro
Medico Chirurgo
La laurea in Medicina e Chirurgia è abilitante all'esercizio della professione di Medico Chirurgo previo superamento del tirocinio pratico-valutativo disciplinato dalla normativa vigente e costituisce requisito di accesso alle Scuole di Specializzazione di Area medica, Area chirurgica e dei Servizi nonché ai Corsi di formazione in Medicina generale.
Il laureato in Medicina e Chirurgia esercita la professione nell'ambito delle norme stabilite dall'Unione Europea e contribuisce a garantire lo stato di salute del singolo e della comunità con azioni sia preventive che di cura e assistenza. Il medico chirurgo, grazie al percorso formativo descritto, raccoglie l'anamnesi famigliare e personale, effettua un esame obiettivo fisico e mentale, predispone un iter diagnostico che gli consenta di formulare una diagnosi ed impostare una terapia adeguata. Ove necessario, richiede ulteriori accertamenti diagnostici e/o avvia il paziente ad un percorso specialistico.
Descrizione obiettivi formativi specifici
Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia in lingua italiana, definito “Golgi” (Classe delle lauree in Medicina e Chirurgia, LM-41, allegato al DM n.1649 del 19-12-2023) ha l'obiettivo di formare “medici esperti”, dotati delle basi scientifiche, della preparazione teorica e pratica e delle competenze professionali necessarie all'esercizio della professione di medico chirurgo, essendo in grado di svolgere la loro attività in posizioni di responsabilità nei vari ruoli ed ambiti professionali.
Nello specifico, le laureate ed i laureati magistrali nei corsi della classe, tenendo presenti gli standard internazionali sulla formazione medica e quanto previsto dagli obiettivi formativi qualificanti della Classe delle lauree in Medicina e Chirurgia, devono essere in grado di:
- fornire assistenza di alta qualità e sicura, in collaborazione con il paziente e nel rispetto dei valori fondamentali della professione, sapendo applicare correttamente le conoscenze mediche, le abilità e le competenze cliniche in autonomia;
- assumere decisioni cliniche ed eseguire interventi di prevenzione, diagnostici e terapeutici all'interno del proprio ambito di pratica e nella consapevolezza dei limiti della propria competenza, essendo in grado di raccogliere, interpretare e valutare in modo critico le informazioni e i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, anche in relazione alle caratteristiche dell'ambiente in cui vive;
- elaborare un corretto processo decisionale, in relazione alla variabilità individuale, sapendo valutare le circostanze specifiche e le preferenze del paziente, in relazione alla disponibilità di risorse, in riferimento alle migliori pratiche derivate dalla medicina basata sulle evidenze e, quando appropriato, dalla medicina di precisione;
- utilizzare, in modo consapevole e costantemente aggiornato, le evidenze scientifiche e le tecnologie innovative, integrandole a favore del paziente, nella complessità dei processi di prevenzione, diagnosi e cura;
- mettere in atto una pratica clinica aggiornata, etica ed efficiente, condotta secondo i principi del lavoro di squadra e in collaborazione con i pazienti e le loro famiglie, altri professionisti della salute e la comunità;
- progettare e condurre la propria formazione professionale continua, affinché la propria competenza rimanga allineata alla ricerca scientifica più recente, valutandone criticamente i risultati;
- applicare i valori più alti della professionalità, aderendo pienamente ai principi etici della professione e osservando le regole del Codice Deontologico, avendo piena consapevolezza dei comportamenti e delle attitudini proprie del “saper essere” medico;
- comprendere i bisogni di salute globale e di equità della comunità e della popolazione (Global Health, One Health, eHealth), sapendosi adoperare alla mobilitazione delle risorse necessarie ai cambiamenti e contribuire, con la propria esperienza e il proprio lavoro, a migliorare la salute della comunità e della popolazione, assicurando un equo accesso alle cure sanitarie di qualità appropriata.

Allo scopo di poter svolgere la loro professione nella piena consapevolezza del loro ruolo, le laureate e i laureati nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia dovranno aver acquisito:
- conoscenza e competenza essenziale nelle scienze di base, con particolare attenzione alla loro successiva applicazione professionale, comprendendone i metodi scientifici, i principi relativi alla misura delle funzioni biologiche, la valutazione delle evidenze scientifiche e l'analisi dei dati;
- conoscenza e competenza sulla metodologia della ricerca in ambito biomedico, biotecnologico e clinico-specialistico, con particolare attenzione alla ricerca medica di tipo traslazionale, essendo in grado di svolgere ricerche su specifici argomenti, avendo la giusta mentalità di interpretazione critica del dato scientifico, con una buona conoscenza delle tecnologie digitali applicate alla medicina;
- competenza nel rilevare e valutare criticamente i dati relativi allo stato di benessere, salute e di malattia del singolo individuo, da un punto di vista clinico, in una visione unitaria della persona estesa alla dimensione di genere, socioculturale e ambientale, sapendo interpretare i dati in relazione alle evidenze scientifiche, alla fisiopatologia e alle patologie di organo, di apparato, cellulari e molecolari;
- competenze per affrontare e risolvere, in modo responsabile e autonomo, i principali problemi sanitari della persona dal punto di vista della promozione della salute, preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo, sulla base di conoscenze approfondite cliniche e chirurgiche, unite ad abilità, esperienza e capacità di autovalutazione, sapendo applicare, in questi processi decisionali, anche i principi dell'economia sanitaria;
- competenza all'ascolto del paziente e dei suoi familiari, unita alla capacità di entrare in relazione e comunicare con loro in modo chiaro, umano ed empatico, essendo in grado di gestire una relazione terapeutica efficace che sia centrata sul paziente, sapendo suscitare l'adesione al trattamento (patient engagement) attraverso una vera e propria partnership con il paziente e i suoi familiari; le laureate e i laureati saranno inoltre in grado di gestire efficacemente la comunicazione in situazioni difficili e di svolgere una efficace attività di counseling, educazione sanitaria e di promozione della salute e del benessere psico-fisico del paziente (comunicazione come tempo di cura);
- capacità di collaborare in modo efficiente con le diverse figure professionali nelle diverse attività sanitarie di gruppo, attraverso un uso consapevole delle attività proprie delle “comunità di pratica”, con l'obiettivo che il “processo di cura” del paziente divenga quanto più efficace e completo;
- capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità, con grande attenzione alla diversità e all'inclusione, essendo in grado di intervenire in modo competente, sapendo applicare i principi di “advocacy” per la salute, per la sanità e per la giustizia sociale, conoscendo i principi di “Global health/One health/eHealth” e quelli legati alla “medicina dei disastri”;
- capacità di esercitare la propria professione, avendo sviluppato tecniche di pensiero riflessivo, anche nel dominio e nella conoscenza delle dimensioni storiche, epistemologiche, sociologiche, psicologiche ed etiche della medicina e di tutto quanto compreso nell'ambito delle “medical humanities”.
- capacità di esercitare il giudizio critico sugli aspetti etici delle decisioni cliniche e sulla ricerca.
Gli Obiettivi formativi specifici sopra descritti (o i risultati di apprendimento attesi), riportati per il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, sono definiti sulla base delle indicazioni della World Federation of Medical Education (WFME) nelle edizioni 2007, 2015, 2020, delle indicazioni di The TUNING-CALOHEE Medicine (Edition 2024) Guidelines and Reference Points for the Design and Delivery of Degree Programmes in Medicine e da The TUNING Project (Medicine) Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe secondo i descrittori europei (5 descrittori di Dublino). Sono inoltre stati seguiti i suggerimenti della International Association for Health Professions Education (AMEE) derivanti dalle AMEE Guides e dalle BEME (Best Evidence Medical Education) Guides.
Gli Obiettivi Formativi sopra descritti sono inoltre allineati con gli obiettivi formativi specifici previsti dal DM 1649 del 19/12/2023 (<a href="https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-1649-del-19-12-2023)">https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-1649-del-19-12-2023)</a> e sono inoltre coerenti con quanto indicato dal core curriculum per la Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia proposto dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM italiani in Medicina e Chirurgia (<a href="http://presidenti-medicina.it/).">http://presidenti-medicina.it/).</a>

Descrizione del Percorso Formativo
In conformità alle Direttive Europee vigenti, la durata del corso per il conseguimento della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia è di 6 anni, consistenti in almeno 5500 ore di insegnamento teorico e pratico svolte presso o sotto la supervisione dell'Ateneo. Il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso. Fra questi, sono previsti almeno 60 CFU da acquisire in attività formative pratiche volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CFU professionalizzanti). Il corso è organizzato in 12 semestri e non più di 36 corsi integrati; a questi sono assegnati CFU negli specifici settori scientifico-disciplinari dai regolamenti didattici di Ateneo, in osservanza a quanto previsto nella tabella ministeriale delle attività formative indispensabili (Decreto Ministeriale n. 1649 del 19-12-2023).

Nell'ambito dei CFU da conseguire nell'intero percorso formativo e destinati alla sopra descritta attività formativa professionalizzante, 15 CFU sono destinati allo svolgimento del Tirocinio Pratico-Valutativo (TPV), trimestrale, interno al Corso di studi di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 9 maggio 2018, n. 58 e s.m.i., finalizzato al conseguimento dell'abilitazione professionale (<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/06/01/18G00082/sg).">https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/06/01/18G00082/sg).</a> Il TPV si svolge per un numero di ore corrispondenti ad almeno 5 CFU per ciascuna mensilità e si articola nei seguenti periodi, anche non consecutivi: un mese in Area Chirurgica; un mese in Area Medica durante il quinto e/o sesto anno di corso; un mese da svolgersi, non prima del sesto anno, nell'ambito della Medicina Generale.

I mesi di frequenza non possono essere sovrapposti fra loro. Ad ogni singolo CFU riservato al TPV, devono corrispondere almeno 20 ore di attività didattica di tipo professionalizzante e non oltre 5 ore di studio individuale.

Ai sensi dell'art. 102, comma 1, del decreto-legge n. 18/2020, la prova finale del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione di Medico Chirurgo previo superamento del TPV.

Ai sensi del DM 1649 del 19-12-2023, articolo 3, comma 6, il corso assicura agli studenti il pieno accesso alle attività formative di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, riservando alle attività ivi previste un numero di crediti complessivi non inferiore a 30, dei quali non meno di 8 alle attività di cui alla lettera a) (attività a libera scelta) e non meno di 12 alle attività di cui alla lettera b) (attività formative affini o integrative a quelle di base e/o professionalizzanti).
In aggiunta agli 8 CFU per attività ad autonoma scelta degli studenti, il CdS riserva fino a 5 CFU a scelta dello studente nell'ambito dei CFU di tirocinio obbligatori previsti dalla Classe per le attività formative professionalizzanti. La loro attivazione rappresenta un momento importante nella formazione degli studenti, per poter raggiungere una migliore autoconsapevolezza del proprio futuro professionale e per essere facilitati in una scelta ragionata e consapevole del loro percorso post-laurea.

Descrizione dei principali metodi didattici utilizzati dal Corso di Laurea
Il metodo didattico adottato dal CdS Golgi prevede l'integrazione orizzontale (tra discipline diverse nello stesso semestre o anno) e verticale (per argomenti analoghi o complementari lungo più anni di corso) dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche e successivamente focalizzato sulla capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, sul contatto precoce con il paziente, sull'acquisizione di una buona identità professionale e di competenze che comprendano un'ottima abilità clinica e di rapporto umano con il paziente divenendo capace di “prendersene cura”.
L'organizzazione didattica pianificata è fortemente integrata, con l'intenzione di promuovere negli studenti la capacità di acquisire conoscenze non in modo frammentario bensì integrato, e di mantenerle vive non solo a breve ma anche a più lungo termine. Gli studenti potranno acquisire tutte le conoscenze e competenze professionali di base nel campo della medicina interna e delle medicine specialistiche, della chirurgia generale e delle chirurgie specialistiche, nonché della medicina del territorio, con la capacità di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche alla dimensione socioculturale, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo.
Anche per quanto riguarda il “practice-based learning”, in una visione proiettata verso il futuro, sono previsti: 1) una integrazione con il contesto clinico sempre maggiore, dal primo a sesto anno di corso; 2) una responsabilizzazione ben definita e crescente degli studenti all'interno del processo di cura, nel corso del loro percorso formativo; 3) una sempre maggiore considerazione della collaborazione degli studenti all'interno del Sistema Sanitario Nazionale; 4) la considerazione degli studenti come “studenti medici in formazione”, anche tenendo conto della loro possibilità di potersi iscrivere all'ENPAM già nel loro ruolo di studenti; 5) un legame che sia sempre più evidente e importante tra “medical education” e “healthcare delivery”.
In particolare, l'organizzazione generale del corso comprende due percorsi verticali, che si intersecano e si integrano tra loro:
- Un primo percorso verticale, dal primo al sesto anno di corso, di tipo “biomedico”, organizzato con lo schema dei “triangoli inversi” per quanto riguarda l'organizzazione delle attività formative di base, precliniche e cliniche e con inizio delle attività cliniche già dal primo anno di corso (“early clinical contact”);
- Un secondo percorso verticale di tipo “psico-sociale”, dedicato alle metodologie medico scientifiche ed alle scienze umane, con particolare riferimento ad argomenti di bioetica, medicina legale, epidemiologia, igiene generale e medicina del lavoro, metodologia medico scientifica, il rapporto medico paziente e i rapporti inter-, intra- e trans-professionali nel complesso processo di cura, gli argomenti riguardanti i temi della salute legati al genere, all'invecchiamento, cronicità e multimorbidità, allo stato sociale, economico e al rapporto con l'ambiente, alla diversità e alla disabilità, ai soggetti fragili, all'approccio clinico della medicina narrativa, quelli riguardanti diversi argomenti di psicologia, la sociologia della salute e i temi dell'economia e del management sanitario; altri argomenti che, nel loro insieme e correlati con quanto previsto nel percorso “biomedico”, concorrono allo sviluppo dell'identità professionale degli studenti.
Questi due grandi percorsi verticali sono tra loro strettamente legati, con pesi in CFU diversi correlati al profilo formativo in cui sono previste rivisitazioni critiche degli stessi argomenti con gradi di complessità e difficoltà crescenti che conducono alla formazione di un “medico esperto” nei limiti prima precisati, che possieda 1) un'ottima conoscenza della medicina e della clinica (ciò che il medico è capace di fare – doing the right thing); 2) un'ottima capacità di svolgere la pratica clinica (quando il medico, nella sua pratica clinica fa ciò che è giusto fare – doing the thing rigth); 3) la consapevolezza di aver raggiunto un ottimo livello di professionalità (quando il medico sa essere professionale – the right person doing it).

I contenuti specifici dei corsi e degli obiettivi formativi sono derivati dai compiti che la società affida alla professione medica, rispondenti a un bisogno di salute e coincidenti con le conoscenze e le abilità irrinunciabili, necessarie all'esercizio professionale, identificate da un “core curriculum” condiviso. I crediti professionalizzanti e le attività formative pratiche devono assicurare l'acquisizione di una serie di competenze e abilità irrinunciabili, collegate al “saper fare” e al “saper essere” medico, anch'esse identificate dal “core curriculum”.

Nel progetto didattico del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia viene quindi proposto il giusto equilibrio d'integrazione verticale e orizzontale tra:
a) Le scienze di base, che debbono essere ampie e prevedere la conoscenza della biologia evoluzionistica, della biologia molecolare e della genetica e della complessità biologica finalizzata alla conoscenza della struttura e funzione dell'organismo umano in condizioni normali, ai fini del mantenimento delle condizioni di salute ed alla corretta applicazione della ricerca scientifica traslazionale;
b) La conoscenza dei processi morbosi e dei meccanismi che li provocano, anche al fine di impostare la prevenzione, la diagnosi e la terapia;
c) La pratica medica clinica e le sue basi metodologiche, che deve essere particolarmente solida, attraverso un ampio utilizzo della didattica di tipo tutoriale, capace di trasformare la conoscenza teorica in vissuto personale in modo tale da costruire la propria scala di valori e interessi, e ad acquisire le competenze professionali utili a saper gestire la complessità della medicina, costruendo la propria identità professionale;
d) Le scienze umane, che debbono costituire un bagaglio utile a raggiungere la consapevolezza dell'essere medico e dei valori profondi della professionalità del medico, in rapporto con quelli del paziente e della società;
e) L'acquisizione della metodologia scientifica, tecnologica, medica, clinica e professionale rivolta ai problemi di salute del singolo e della comunità, con la doverosa attenzione alle differenze di popolazione e di sesso/genere.

Al fine di garantire aderenza al mondo reale e flessibilità in una visione proiettata verso il futuro, le caratteristiche del programma educativo del CdS prevedono: 1) l'adeguamento del curriculum in modo che sia sempre più orientato alle necessità del mondo reale (authentic curriculum) e non rappresenti solo una eccellenza isolata dal contesto sociale; 2) la presenza di un curriculum sempre più flessibile alle necessità degli studenti e tale da consentire un “adaptive learning”, al posto di un curriculum standardizzato; 3) la creazione di forti basi motivazionali che rendano sempre più ordinaria la collaborazione interpersonale fra studenti (peer-to-peer, team-based learning), e sempre meno usuali isolamento ed individualismo; 4) la considerazione dello studente come un vero e proprio partner nel processo formativo, piuttosto che un cliente; 5) la maggior valorizzazione della qualità dell'insegnamento e dei docenti che ottengono ottime valutazioni nei giudizi di valutazione della didattica da parte degli studenti, in confronto alla considerazione di oggi nei confronti della sola qualità complessiva dei singoli corsi integrati.
Caratteristiche Peculiari del Corso di Laurea
Le caratteristiche peculiari del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Golgi finalizzate al raggiungimento degli obiettivi formativi specifici sono così sintetizzate:
1) La programmazione degli obiettivi, dei programmi, e dell'insegnamento è multidisciplinare, nell'ambito di quanto previsto dalla legislazione vigente.
2) Il metodo d'insegnamento attuato è interattivo e multidisciplinare, con l'integrazione quotidiana di scienze di base e discipline cliniche ed un precoce coinvolgimento clinico degli studenti. Sin dal primo anno, gli studenti sono coinvolti in corsi pratici dedicati sia all'acquisizione delle tecniche di BLS che di procedure chirurgiche ed ecografiche di base (eventualmente implementabili) acquisite presso il Laboratorio di Simulazione clinica. Tali attività creano le basi per il coinvolgimento clinico più completo previsto a partire dal III anno con il tirocinio professionalizzante. Ne consegue che i problemi delle scienze di base e quelli d'ambito clinico sono affrontati in tutti gli anni di corso, anche se in proporzioni diverse, ma con una visione unitaria e fortemente integrata.
3) Gli obiettivi specifici dei corsi di base sono scelti in base alla rilevanza di ciascun obiettivo nel quadro della biologia umana, e sulla propedeuticità rispetto alle tematiche cliniche attuali o prevedibili. Gli obiettivi specifici dei corsi caratterizzanti sono scelti in base alla prevalenza epidemiologica, all'urgenza ed alla possibilità di intervento, alla gravità e alla esemplarità didattica. È prevista la valorizzazione della frequenza nei reparti ospedalieri e negli ambulatori delle strutture territoriali e la valorizzazione del rapporto con il paziente, anche sotto l'aspetto psicologico.
4) Il processo d'insegnamento si avvale anche di metodologie didattiche innovative (il cui utilizzo verrà progressivamente potenziato) capaci di costruire competenze professionali dalle basi solide e di garantire un eguale coinvolgimento degli studenti sia nelle grandi classi che nei piccoli gruppi. Sono state attuate iniziative di formazione, che favoriscono l'utilizzo di nuove piattaforme disponibili presso l'Ateneo di Pavia tra cui panopto e wooclap, particolarmente utili nella gestione dei grandi gruppi. Da ottobre 2024 è stato avviato il progetto pilota “Peer observation of teaching”, attività su base volontaria con la finalità di stimolare e favorire la crescita professionale e l'autoconsapevolezza dei docenti. Nella gestione dei piccoli gruppi viene utilizzato un sistema tutoriale, ben strutturato con rotazioni che assicurano questo tipo importante di attività didattica a tutti gli studenti, in considerazione della grande utilità e dell'efficacia di questa tipologia didattica, nel poter approfondire argomenti specifici, nell'incoraggiare e nel motivare gli studenti che vi partecipano. Tutte queste attività hanno anche lo scopo di supportare ed incoraggiare “l'independent learning” da parte dello studente.
5) Particolare attenzione è posta all'acquisizione di competenze e abilità legate al “saper fare” e al “saper essere” medico tramite: a) l'apprendimento delle basi semeiologiche delle scienze cliniche al letto del malato e nel Laboratorio di simulazione clinica sin dal primo anno di corso tramite l'utilizzo di manichini, modelli, pazienti virtuali e pazienti simulati; b) la frequenza, a partire dal terzo anno di corso, nei Reparti Assistenziali delle Strutture Sanitarie di riferimento e nei Presidi Medici dislocati sul territorio per le attività professionalizzanti, compreso il tirocinio pratico-valutativo. Queste attività cliniche saranno organizzate in modo da consentire il loro svolgimento senza sovrapposizioni con le attività previste dal corso e con quelle opzionali scelte dagli studenti, quando previste; saranno organizzate prevalentemente come rotazioni brevi capaci di assicurare la formazione professionalizzante presso molteplici reparti assistenziali e comunque in modo tale da garantire sempre l'allineamento delle conoscenze teoriche e dei contenuti scientifici con la pratica clinica. Le metodologie didattiche utilizzate sono quelle classiche della “didattica al letto del malato” e prevedono un rapporto diretto dello studente con il paziente e con il tutor clinico nei diversi contesti clinici di reparto assistenziale e ambulatoriale; c) partecipazione a programmi di ricerca, anche di tipo traslazionale, nel periodo di internato, anche ai fini della preparazione della tesi di laurea.
6) Poiché, ad oggi, l'educazione medica non può prescindere dall'impiego della tecnologia, coinvolta negli innumerevoli aspetti della professione medica, attenzione è data alla didattica relativa alle metodologie informatiche e multimediali applicate alla medicina. E' assicurato l'apprendimento del corretto uso delle fonti bibliografiche.
7) Attenzione è data alla Metodologia Clinica ed alle Scienze Umane attraverso corsi integrati distribuiti lungo l'intero percorso formativo: lo scopo è quello di orientare gli studenti verso una formazione umanistica, che li accompagnerà nel processo formativo scientifico-professionale, affinare le loro capacità, acquisire i mezzi corretti ed innovativi del ragionamento clinico attraverso le applicazioni della “medicina basata sulle evidenze” e dell'“insegnamento basato sull'evidenza” attraverso l'uso di linee guida ed algoritmi. Nell'ambito di questi corsi integrati, verranno trattati temi attinenti alla interdisciplinarità e alla interprofessionalità, alla economia sanitaria, alla professionalità del medico, alla responsabilità sociale del medico, alla prospettiva sociale e di genere, all'educazione del paziente cronico e alle cure palliative per i malati terminali.
8) Attenzione è data alle tematiche di salute della comunità che prevedono la conoscenza e la pratica legata alle attività dei Medici di Medicina Generale e a quelle gestite da Strutture Territoriali diverse dagli Ospedali. Queste competenze specifiche potranno essere ulteriormente ampliate attraverso la frequenza ad attività didattiche elettive a scelta degli studenti, dedicate alle cure primarie sul territorio, alla cura delle persone fragili e svantaggiate e dei disabili, alle peculiarità della medicina rurale e dei luoghi difficilmente accessibili.
9) L'avvenuta acquisizione degli obiettivi formativi (cioè dei livelli di competenza raggiunti) avviene attraverso prove di valutazione certificativa riproducibili, basate su elementi oggettivi, non influenzate da fattori estranei e leali (rispettose del patto formativo tra docente e discente), utilizzando metodologie valide e allineate alla dimensione da verificare sia in termini di conoscenze che di abilità e competenze. La valutazione delle competenze raggiunte dagli studenti deve pertanto essere allineata, coordinata, analitica e formativa per lo studente stesso. Le prove d'esame possono essere espletate nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, oppure come esame scritto con domande a scelta multipla, esame scritto con domande a risposte brevi, prove scritte e/o orali di ragionamento clinico diagnostico mediante l'uso di scenari clinici. La valutazione degli studenti avviene anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati (portfolio), oltre che attraverso i feedback dei docenti tutor nel corso delle attività cliniche bedside.

Profilo formativo specifico
Il profilo professionale del medico chirurgo che si intende formare è quello biomedico-psicosociale: è finalizzato allo sviluppo della competenza professionale e dei valori della professionalità ed è fondato sull'importanza dell'integrazione del paradigma biomedico del curare la malattia con il paradigma psico-sociale del prendersi cura dell'essere umano.
Il profilo, che identifica la mission specifica del corso di laurea, è quello di un medico esperto, ad un livello professionale iniziale, che possieda e sappia utilizzare consapevolmente:
- una visione multidisciplinare, interprofessionale, integrata e longitudinale nel tempo dei problemi più comuni della salute e della malattia;
- un'educazione orientata alla prevenzione della malattia, alla riabilitazione e alla promozione della salute nell'ambito della comunità e del territorio, con una speciale attenzione ai principi della “medicina basata sulle evidenze” e della “medicina di precisione” e con una cultura umanistica nei suoi risvolti di interesse medico;
- una profonda conoscenza delle nuove esigenze di cura e di salute, incentrate non soltanto sulla malattia ma, soprattutto, sulla centralità della persona ammalata, considerata nella sua globalità di soma, psiche, spiritualità (laicamente o religiosamente intesa), storia e rete di relazioni e inserita in uno specifico contesto sociale, ambientale, culturale ed economico.